Solita compagnia (ex colleghi) e solita partecipazione ai giovedì gastronomici.
Come d’abitudine, si cerca di cambiare sempre locale per sperimentare i vari menu.
Quest’anno scegliamo L’Hotel Ristorante Gemmi.
Il menu è fisso ad un costo di 25 euro più vino.
Il locale si presenta abbastanza bene anche se l’immobile mostra il segno degli anni.
Vista l’occasione dei giovedì gastronomici il ristorante è quasi pieno.
I camerieri (penso marito e moglie) ci accolgono con una battuta e rendono l’ambiente molto simile alle “Osterie di una volta”.
Appena seduti i miei colleghi scelgono il vino ( lambrusco “ovviamente” ROSSO) che ci viene servito con due bottiglie d’ acqua.
Le varie chiacchiere e gli aggiornamenti sull’attività della mia ex azienda non ci fanno accorgere che i camerieri ci hanno già servito il piatto con gli antipasti.
Si tratta di un piatto misto: frittata di cipollotti avvolta in una fetta di pancetta (ho mangiato solo la pancetta in quanto i cipollotti non sono di mio gradimento), salame nostrano (buono), crostini ai funghi (non mi piacciono i funghi e quindi baratto con un paio di fette di salame) e tortino di zucchine (ottimo).
Nel complesso non ho particolarmente apprezzato gli antipasti ma solo per un mio gusto personale. In generale penso fossero di buona qualità.
Successivamente ci viene servito un piatto unico con due primi:
tortelli verdi con burro e formaggio: molto buoni. pasta fatta in casa e ripieno molto delicato.
pappardelle con fonduta di parmigiano reggiano e prosciutto crudo: per me ottimi. Delicati con un buon abbinamento di sapori.
Per la verità, su questo piatto si apre una discussione con i miei commensali che non apprezzano particolarmente questo primo.
Come si suol dire “de gustibus non disputandum est” …
Si passa al secondi: prosciutto di maiale arrosto con patate al forno. Nulla di particolarmente strepitoso. La carne non è morbidissima ed il piatto passo inosservato senza commenti particolari.
Infine .. i dolci.
crepes ai frutti di bosco e crema chantilly: DIVINA
Crostata di castagne e cioccolato: buona ma con impasto leggermente secco. Inoltre il cioccolato “ammazza” il sapore della castagna che quasi passa inosservato.
Per mia grande fortuna, i miei colleghi sono pieni e quindi … devo fare lo sforzo di finire tute le porzioni !
Nel complesso: menu molto tradizionale (forse troppo) in un ambiente gradevole. Tre capelli!
Consigliato!
[tata]
08/11/2012